 |
|

 |
|
|
|
|
I
Sapori
|
Salato
E percepito lungo tutto il bordo della lingua.
E prodotto fondamentalmente dal cloruro di sodio,
il comune sale da cucina, e viene rafforzato dallamaro
e dallacido. Lalcol e le sostanze volatili
mascherano quasi totalmente le sensazioni di salato
nel vino. Difficilmente percettibile nei vini, può
essere riscontrata una sensazione leggermente salmastra
in certi vini bianchi prodotti in zone vicine al mare. |
Acido
E percepito su una superficie abbastanza estesa
lungo il bordo della lingua. Deriva dagli acidi organici
contenuti negli alimenti, quali ad esempio lacido
citrico (caratteristico dei limoni e degli agrumi) o
lacido malico (tipico delle mele acerbe). Nel
vino sono presenti molti acidi organici, ma il più
rilevante è lacido tartarico, seguito,
in quantità molto più modeste, dal malico,
il citrico, il lattico ed il succinico. Il sapore acido,
che provoca abbondante salivazione (è una reazione
naturale dellorganismo, proprio perché
la saliva è in grado di diluire e neutralizzare
le frazioni acide), rinforza il salato e lamaro,
mentre viene smorzato il dolce. |
Amaro
E percepito nella parte posteriore della lingua.
Può derivare da sostanze aromatiche quali i terpeni,
che si trovano essenzialmente nei vegetali, ed infatti
tutte le erbe, le radici e le verdure aromatiche hanno
sapori amarognoli (basilico, rucola, radicchio, rabarbaro,
ecc.). Il sapore amaro può essere mascherato
dal dolce o dallalcol. Nei vini bianchi è
una sensazione quasi inavvertibile, ad eccezione di
quelli derivati da uve bianche aromatiche come i moscati,
il traminer, ecc. (che infatti si devono con buoni residui
zuccherini), mentre nei rossi è più comune,
provocata dallossidazione degli antociani e dei
tannini (durante linvecchiamento) e dalla loro
trasformazione in chinoni, composti amarissimi (e che,
non a caso, possiedono un contenuto alcolico sempre
molto elevato). |
Dolce
E percepito solamente sulla punta della lingua.
Proviene dalla presenza di zuccheri (glucosio, fruttosio,
saccarosio) ma anche da altre sostanze, come lalcol
e la glicerina. Nei vini il sapore dolce può
derivare sia da zuccheri aggiunti (è il caso
dei vini dolcificati) sia
da metodologie di elaborazione particolari: lappassimento
delle uve, che porta ad una concentrazione naturale
degli zuccheri (vini passiti e vin santi), la filtrazione
e stabilizzazione accurate e ripetute dei mosti in modo
da eliminare i lieviti responsabili della trasformazione
degli zuccheri in alcol e mantenere i vini naturalmente
dolci (Moscato dAsti) o laggiunta di alcol
al mosto parzialmente fermentato allo scopo di rendere
inattivi i lieviti (vini liquorosi). |
|
|
|
 |
Campagna finanziata con il contributo dell'Unione
Europea e dell'Italia |
 |
|
|
|