SCHIAVA
La Schiava più che un vitigno rappresenta un gruppo varietale che spesso ha caratteristiche ampelografiche anche molto diverse.
Il nome deriva dal modo in cui venivano coltivate già nel medioevo, quello cioè delle viti sclave (schiave), che rimanda ad un sistema di allevamento che imponeva una severa potatura della vigna in vista di ottenere una buona qualità di uva. L'origine del vitigno è probabilmente slava ed in Italia settentrionale giunse con l'avvento dei Longobardi.
Tra le sottovarietà di Schiava più diffuse ci sono la Schiava Gentile, la Schiava Grossa e la Schiava Grigia. Queste cultivar sono diffuse in Alto Adige, ma sono presenti in Trentino e si possono anche trovare in provincia di Verona e di Brescia. In Alto Adige, la Schiava corre spesso sotto il nome di Vernatsch ed è il vitigno principale con cui sono composti molti rossi. In questa regione, i nomi delle zone di produzione e i metodi di vinificazione possono anche essere scritti sull'etichetta in italiano o in tedesco. I due vini più noti a base di Schiava sono il Santa Maddalena (St. Magdalener) e il Caldaro o Lago di Caldaro (Kalter o Kaltersee). Il Santa Maddalena viene prodotto da uve cresciute sulle colline intorno alla città di Bolzano e prende il nome da uno dei comuni della zona. Si può aggiungere fino al 10% di Lagrein e/o di Pinot Nero. Le vigne del Caldaro si trovano vicino al Lago di Caldaro in provincia di Bolzano. Anche in questo caso, si possono aggiungere alla Schiava piccole percentuali di Pinot Nero e Lagrein.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
Il colore è un rosso cerasuolo vivace e a volte un rubino poco acceso, il profumo è delicato con sapore piuttosto asciutto, fresco e nervosetto.
SINONIMI
Schiava Grossa: Blauer Trollinger, Edelvernatsch, Frankenthal, Frankenthaler, Grossvernatsch, Meraner Kurtraube, Schiavone, Trollinger, Uva Meranese, Bressana.
Schiava Gentile: Schiava piccola, Schiava media, Kleinvernatsch, Mittlervernatsch, Rother-Vernatsch.
Schiava grigia: Grau-Vernaysch Grauer, Vernatsch.