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Vinoè - Vitigni autoctoni

Sagrantino
SAGRANTINO

Il Sagrantino di Montefalco è uno dei grandi vini rossi italiani. Il vitigno del Sagrantino può essere stato portato nella città umbra di Montefalco dai Francescani spagnoli. C'è anche chi ritiene che ci sia San Francesco stesso all'origine della sua presenza nella città. Altri teorizzano che sia stato importato dai monaci bizantini dalla Grecia durante il Medioevo.
Ad ogni buon conto, è quasi sicuro che la vite non esistesse in Montefalco prima del secolo XII.
Durante il Medioevo Montefalco era, a rigor di termini, una comunità religiosa, con il vino che giocava un ruolo importante nei riti e nelle cerimonie. Curare le vigne e lavorare in cantina erano compiti importanti per i monaci e le monache degli ordini locali. Nel XIV secolo furono stabilite regole precise sulla cura delle vigne e nel 1540 esisteva un'ordinanza comunale che stabiliva la data del raccolto.

Il nome Sagrantino potrebbe dunque derivare da sagrestia o sacrestia, tenendo conto che sacro e sagra hanno la stessa radice etimologica.
Le viti di Sagrantino preferiscono esposizioni a sud e suoli ricchi di calce. La sua zona di produzione è limitata a pochi comuni in provincia di Perugia, di cui il più importante rimane Montefalco. Il Sagrantino di Montefalco è docg dal 1992. L'area di produzione è limitata ai pendii collinari in buona esposizione di Montefalco e di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria. Il vino viene fatto esclusivamente con Sagrantino, ha una gradazione minima di 13° e deve essere invecchiato per almeno trenta mesi prima di essere immesso sul mercato. L'altra a docg della zona è il Sagrantino di Montefalco Passito. La sua gradazione alcolica minima è di 14,5° e deve essere invecchiato per almeno 30 mesi prima di venire immesso sul mercato. La cosa migliore è gustare il vino tra il quarto e il sesto anno, quando è al suo apice. Il Sagrantino si trova associato al Sangiovese nel Montefalco Rosso doc. Il vino è ricco e vellutato ed è l'ideale per accompagnare specialità locali come la capra arrosto e il formaggio pecorino. Ha una gradazione minima di 12° e deve essere invecchiato per almeno 18 mesi. Quando ha raggiunto un minimo di 30 mesi di invecchiamento e ha una gradazione minima di 12,5°, può essere etichettato "riserva".

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

Il suo colore è un rubino tendente al granato. Il vino è pienamente corposo, con una ricca, serica e speziata reminiscenza di more. Sul palato è piuttosto asciutto, ma non mancano note armoniche e vellutate.

DOC E DOCG DA SAGRANTINO
UMBRIA
Montefalco Sagrantino DOCG, Rosso di Montefalco DOC