PIGNOLO
Il vitigno prende il nome dai grappoli molto stipati, che a qualcuno ricordano le pigne.
La sua presenza in Friuli, e più in particolare nella sottozona di Rosazzo, risulta documentata fin dal Medioevo. Ma, a metà degli anni '50, la varietà è stata di fatto ridotta a due vigne a ridosso dell'Abbazia di Rosazzo.
Nel 1981, quando vennero acquisite le vigne dell'Abbazia, il primo pensiero fu quello di togliere le vecchie vigne e di ripiantare al loro posto qualcosa di più conosciuto. Ma così non avvenne grazie al consiglio di un vecchio frate!
La varietà ha un'alta acidità e ricchi tannini e questo la rende una buona candidata per l'invecchiamento e la conservazione in cantina. Un Pignolo del 1985, assaggiato nel 2000, conservava la sua giovanile vitalità e aromi speziati, che erano un'ottima prova del potenziale della varietà per l'invecchiamento.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
Il Pignolo è di un rubino allegro e brillante, con profumi fruttati e tracce di amarene e di more e una nota speziata di vin brulé. Il tutto si compone ben strutturato sul palato.
SINONIMI
Pignul, Pignola Valtellinese, Pignolo Spanna, Pignolo Spanno.
| DOC E DOCG DA PIGNOLO |
FRIULI VENEZIA GIULIA
Colli Orientali del Friuli Pignolo DOC, Colli Orientali del Friuli sottozona Rosazzo Pignolo DOC |