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Vinoè - Vitigni autoctoni
BARBERA
Il Barbera si trova in tutta Italia. Nella sua regione natale, il Piemonte, il vitigno viene normalmente vinificato in purezza, mentre in altre regioni il più delle volte è usato in assemblaggio.
Si tratta di una varietà vigorosa che prospera in terreni sabbiosi e crete. Tuttavia, molti produttori ritengono che possa dare risultati estremamente eleganti su terreni ricchi di calcare posti a latitudini temperate.
A lungo considerato come adatto per ogni evenienza, il Barbera fu usato come vitigno da taglio, per portare in tavola vini più beverini.
La sua acidità medio-alta, la densità del colore, i tannini medio bassi e la sua estrema versatilità hanno fatto sì che i produttori in passato lo elaborassero nelle più disparate versioni: semi-spumante, novello e addirittura in bianco.
La sua prima citazione la troviamo all'inizio del VI secolo nei catasti di Chieri e di Nizza, ma fu poi il Gallesio a chiamarla Vitis vinifera montisferratensis per caratterizzarla come uva tipica del Monferrato, ovvero di quel territorio che ha per capoluogo Asti, dove il vigneto Barbera occupa più di 20.000 ettari ad una altezza tra i 200 e i 500 metri.
Il suo nome, secondo una recente interpretazione, deriva dall'incrocio tra la parola barba, usata per descrivere il suo complesso sistema di radici e il termine dialettale albéra, che sta ad indicare i siti boscosi dove le viti furono impiantate in sostituzione degli alti alberi.
Piemonte
Si ritiene, ma non è certo, che in Monferrato l'invito rivolto dalla chiesa di Casale ad impiantare de bonis vitibus berbexinis alludesse al vitigno del Barbera; sta di fatto che il vitigno Barbera rappresenta ancora nella regione la varietà più estesa assieme al Moscato.
Inoltre le uve di Barbera concorrono come componente determinante nella composizione di undici doc del Piemonte.
Le doc più note sono prodotte nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo.
Barbera d'Alba doc
Il vitigno Barbera venne introdotto in Langa nel 1685 dal conte Cotti di Neive. Attualmente la zona di produzione del Barbera d'Alba comprende le colline delle Langhe e del Roero, mentre l'indicazione geografica deriva dalla città di Alba.
Il vino viene fatto con Barbera al 100% ed ha una gradazione alcolica minima di 12°.
Il Barbera d'Alba può essere etichettato "superiore" quando ha una gradazione alcolica minima di 12,5° ed è stato invecchiato nel legno per almeno un anno.
Quando la quantità è ridotta e le uve vengono raccolte nel momento migliore della maturazione, il Barbera delle colline albesi produce vini densamente colorati e robusti, con deliziosi e affascinanti aromi di prugna e vaniglia.
Barbera d'Asti doc
La zona del Barbera d'Asti è incentrata sulle colline intorno alla città di Asti, nelle province di Asti e di Alessandria. I vini Barbera che si fregiano della doc "Asti" tendono ad essere vini sontuosi e pieni e si fanno armonici dopo un certo periodo di invecchiamento.
Il Barbera d'Asti viene fatto con almeno l'85% di Barbera con l'opzione di aggiungere un 15% di Freisa, di Grignolino e Dolcetto, siano essi da soli oppure in combinazione. Il vino, prima di essere commercializzato, deve essere invecchiato almeno fino al 1° Marzo successivo alla vendemmia. La sua gradazione alcolica minima è di 12°.
I Barbera d'Asti etichettati "superiore" devono avere una gradazione alcolica minima di 12,5° ed essere stati invecchiati per almeno un anno, di cui sei mesi nel legno.
Di recente nella zona sono state riconosciute tre sottozone particolari: il Barbera d'Asti superiore "Colli Astiani" o "Astiano", il Barbera d'Asti Superiore "Nizza" e il Barbera d'Asti Superiore "Tinella". I produttori di queste sottozone hanno deciso di costruirsi delle vere proprie nicchie tutelate da un disciplinare di produzione molto rigoroso con lo scopo di produrre vini di grande struttura e di offrire un livello di qualità decisamente elevato.
Barbera del Monferrato doc
La zona del Barbera del Monferrato doc si trova nelle province di Asti e di Alessandria. Le percentuali della sua composizione sono le stesse già indicate per la produzione del Barbera d' Asti.
Fino a pochi anni fa lo stile del Barbera del Monferrato era quello di un vino mosso, giovane e brillante; in realtà oggi c'è una controtendenza e le migliori aziende lo interpretano come vino solenne e ben strutturato.
In base al disciplinare la sua gradazione alcolica minima è di 11,5°. Con un anno di invecchiamento e con una gradazione minima di 12,5°, il vino può essere etichettato "superiore".
Colli Tortonesi Barbera doc
La zona dei Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria, confina con l'Oltrepo Pavese.
Qui il Barbera viene fatto con un minimo dell'85% del vitigno omonimo. La gradazione alcolica minima è di 11,5°. Quando raggiunge i 12,5° ed ha almeno un anno d'invecchiamento (di cui sei mesi nel legno), può essere etichettato come "superiore". I Barbera di questa zona, quando seguono una buona elaborazione, hanno una struttura complessa e una ricchezza cremosa che ben si esplica sul palato.
Il Gabiano doc e il Rubino di Cantavenna doc
Il Gabiano e il Rubino di Cantavenna doc si ottengono con una percentuale di Barbera variabile dal 70 al 95% e per la parte rimanente con Freisa e Grignolino, coltivati sulle colline dei comuni di Gabiano e Moncestino in provincia di Alessandria. Quando i vini sono stati invecchiati per almeno due anni e hanno una gradazione alcolica minima di 12,5° possono essere etichettati "superiore".
Le altre doc Piemontesi a base Barbera
Il Piemonte ha tutelato quasi tutta la sua produzione vitivinicola applicando un sistema piramidale di doc. Per quanto riguarda il nostro vitigno avremo come doc di base il Piemonte Barbera, quindi le altre doc che fanno riferimento a territori specifici, dove il nome del vitigno segue quello dell'area geografica di riferimento: Collina di Torino Barbera (l'intera provincia di Torino), Colline Novaresi Barbera (provincia di Novara), Canavese Barbera (comuni nelle province di Torino, Biella, Vercelli), Pinerolese Barbera (comuni nelle province di Torino e Cuneo).
Bisogna ricordare che, in realtà, ci sono almeno due tipologie di Barbera, il tradizionale e il cru, e c'è una grande differenza tra questi due protagonisti.
Il primo tende ad essere un vino di vasta produzione che dovrebbe essere bevuto entro cinque o sei anni; poi ci sono dei SuperBarbera che vengono coltivati in siti che sono particolarmente adatti a questa varietà e dove la resa viene ridotta e il numero dei grappoli viene tenuto basso.
Queste uve vengono generalmente raccolte 10/20 giorni dopo la regolare vendemmia.
Da queste uve si ottengono vini che possono essere successivamente invecchiati in piccole botti e presentano decisamente una più lunga capacità di conservazione in cantina: da 10 a 12 anni.
Per fare un vino così, non bastano la tecnologia e il terroir: il produttore deve avere la giusta mentalità e la volontà di fare un SuperBarbera.
Lombardia
I Barbera della zona dell'Oltrepo Pavese, in provincia di Pavia, tendono ad essere più leggeri e più vivaci di quelli del Piemonte.
Il Barbera è la principale componente delle doc Oltrepo Pavese Rosso e Rosato e di quelli che sono fantasiosamente chiamati Buttafuoco, Barbacarlo e Sangue di Giuda. Il Barbera si accompagna con Schiava Gentile, Marzemino e Sangiovese per fare il Botticino doc.
Lo stesso gruppo di varietà è alla base delle doc di Cellatica e Capriano del Colle Rosso.
Il Barbera assume una posizione di secondo piano rispetto al Cabernet Franc e al Cabernet Sauvignon nel Terre di Franciacorta Rosso.
Emilia Romagna
La zona dei Colli Piacentini si trova al confine dell'Emilia Romagna con la Lombardia. Qui si produce il Colli Piacentini Barbera doc ottenuto in monovitigno, nelle versioni secco, dolce e spumante. Nella zona il Barbera si accompagna alla Croatina (spesso noto localmente come Bonarda) per fare il Gutturnio doc. Questo vino può essere leggero, frizzante e di pronta beva oppure può essere di colore intenso, pieno e fruttato. Il vino può pure avere buone potenzialità di invecchiamento ma ciò dipende interamente dall'abilità e dalle intenzioni del produttore. La zona dei Colli Bolognesi doc è situata nell'Appennino pedemontano in provincia di Bologna, su di un suolo che è un misto di calcare e argilla. Entro questo distretto ci sono sette sottozone, cinque delle quali danno origine ad un Barbera secco da monovitigno. Si tratta di: Colline di Riosto, Colline Marconiane, Serravalle, Terre di Montebudello e Monte San Pietro. Il loro livello alcolico è tra gli 11,5° e 12,5°. Con tre anni d'invecchiamento, solo l'ultimo (Monte San Pietro) può essere etichettato "riserva". Il Barbera della zona dei Colli di Imola (sempre in provincia di Bologna) viene fatto sia nella versione ferma che frizzante.
Il Barbera è anche una grossa componente del Colli di Parma Rosso.
Sardegna
È probabile che il Barbera sardo provenga da semi portati nell'isola dal continente. Il vitigno viene coltivato nelle province di Cagliari, Oristano e Sassari. I risultati che i produttori locali raggiungono con questa varietà cambiano molto e vanno da prodotti semplici e abbastanza grezzi ad altri morbidi e corposi.
Campania
In Campania abbiamo la doc Castel San Lorenzo Barbera (85%) e Rosso (60/80%).
Il Castel San Lorenzo Barbera, con un titolo alcolometrico di 12,5 gradi e con un periodo di invecchiamento di due anni, di cui sei mesi in botte di legno, può fregiarsi dell'indicazione riserva.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
I vini che si ottengono dal vitigno Barbera hanno generalmente colore rubino con venature purpuree. Si presentano vinosi e freschi all'olfatto, con morbidi aromi di prugna matura che si ribaltano sul palato. Le versioni ben fatte e barricate sanno essere sontuose, dense, ricche e raffinate con caldi frutti speziati, che si dispiegano gradevolmente al naso e al palato.
SINONIMI
Barbera Amaro, Barberone, Barvesino, Barbin.
| DOC E DOCG DA BARBERA |
CAMPANIA
Castel San Lorenzo DOC, Sannio Barbera DOC |
EMILIA ROMAGNA
Colli Bolognesi DOC, Colli di Parma DOC, Colli d'Imola DOC, Colli Piacentini Gutturnio DOC, Colli Romagna Centrale DOC |
LOMBARDIA
Botticino DOC, Garda DOC, Oltrepo Pavese Barbera DOC, Oltrepo Pavese Sangue di Giuda DOC, San Colombano al Lambro DOC |
PIEMONTE
Barbera d'Alba DOC, Barbera d'Asti DOC, Barbera del Monferrato DOC, Canavese DOC, Colli Tortonesi Barbera DOC, Collina Torinese Barbera DOC, Colline Novaresi Barbera DOC, Colline Saluzzesi DOC, Coste della Sesia DOC, Gabiano DOC, Langhe Barbera DOC, Monferrato DOC, Piemonte Barbera DOC, Pinerolese Barbera DOC, Rubino di Cantavenna DOC, Valsusa DOC |
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