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Vinoè - Vitigni autoctoni
PELAVERGA
Si è discusso a lungo su come il vitigno Pelaverga di Verduno sia arrivato in Langa: fino a non molto tempo fa c'era chi sosteneva la tesi che fosse arrivato da Saluzzo, dove esiste una cultivar con lo stesso nome, che dà origine ad una doc chiamata Colline Saluzzesi Pelaverga. Secondo questa tesi sarebbe stato il Beato Valfrè ad introdurre le barbatelle nel 1700, ma in realtà studi più recenti tendono a dimostrare come il Pelaverga fosse presente a Verduno ben prima.
Oggi la sua coltivazione è limitata ai comuni di Verduno, di La Morra e di Roddi dove contende le vigne al nebbiolo da Barolo. Altro è il Pelaverga di Saluzzo che vegeta sulle colline pedemontane attorno alla cittadina piemontese. Venne portato in zona dai monaci di San Colombano, quando arrivati sul posto fondarono un convento ed iniziarono a disboscare per dare avvio alla viticoltura.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
Pelaverga di Verduno
Si presenta con un bel rosso rubino più o meno carico con riflessi cerasuoli e violetti; il suo bouquet è intenso e fruttato, con sapore peperino; armonico e vellutato.
Colline Saluzzesi Pelaverga
Vino rosso rubino tenue con riflessi violacei, dal profumo di ribes, moderatamente alcolico e leggermente speziato.
| DOC E DOCG DA PELAVERGA |
PIEMONTE
Collina Torinese DOC, Colline Saluzzesi DOC, Verduno Pelaverga DOC |
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