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Vinoè - Vitigni autoctoni

Negroamaro
NEGROAMARO

Il Negroamaro può essere stato portato in Italia dai Greci oppure può avere avuto un'origine autonoma sulle coste della Puglia. È certamente la vite più importante di questa regione ed è la componente principale di numerose doc della regione.

Il vitigno risulta più intensamente piantato intorno alle città di Lecce e Brindisi dove viene normalmente accorpato alla Malvasia Nera di Lecce, al Sangiovese e al Montepulciano per produrre rossi eleganti e rosé.
La doc Lizzano si avvantaggia pienamente del carattere fruttato e rotondo del Negroamaro come componente delle varie versioni in cui viene elaborata. Le vigne della zona si trovano nella parte a nord del Golfo di Taranto e circondano la stessa città. Anche l'aggraziato e corposo Rosso di Cerignola, la cui zona di produzione si trova in provincia di Foggia, è fatto con Negroamaro e Uva di Troia. Quando il vino ha una gradazione minima di 13° ed è stato invecchiato per almeno due anni, può essere etichettato "riserva". Il Negroamaro è una componente minore nei vini delle zone di Gioia del Colle e di Ostuni.

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

Il Negroamaro in purezza si presenta con colore rubino scuro e profondo in cui si defilano riflessi quasi neri. Il suo bouquet è fresco con tracce di mele, pere, prugne fresche e secche. È molto soffice sul palato, con un fruttato che riempie la bocca. Alcuni degustatori scoprono anche note di anguria molto matura sul finale.

SINONIMI

Negro Amaro, Albere, Jonico, Nero Leccese, Niuru Maru, Nicra Amaron, Mangiaverde, Abruzzese, Uva Cane.

DOC E DOCG DA NEGROAMARO
PUGLIA
Alezio DOC, Brindisi DOC, Copertino DOC, Galatina DOC, Gioia del Colle DOC, Leverano DOC, Lizzano DOC, Matino DOC, Nardò DOC, Salice Salentino DOC, Squinzano DOC