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Vinoè - Vitigni autoctoni

Montepulciano
MONTEPULCIANO

il vitigno Montepulciano non ha niente a che fare con la città toscana che porta lo stesso nome. L'equivoco nacque quando in passato gli ampelografi scelsero la strada più corta e collegarono le due realtà.
Oggi si è propensi a credere che il vitigno abbia avuto origine in Abruzzo e che, nel XIX secolo, si sia diffuso in Puglia, nelle Marche e nel Lazio.
Il Montepulciano è una vite che dà vini fruttati con tannini naturalmente morbidi; il buon livello di alcool e di estratti conferisce al vino una potenzialità persino più grande del Sangiovese, perché ne nascono vini gradevoli al palato capaci di porsi ad alto livello nello scenario enologico nazionale ed internazionale.

Abbruzzo
Il Montepulciano occupa circa la metà del terreno coltivato a vite in Abruzzo ed è la base di quasi tutti i rossi a doc della regione.
L'area di produzione è estremamente vasta e comprende siti collinari o altopiani in tutte le quattro province. Il paesaggio vitato va dai picchi nevosi del Gran Sasso per scendere attraverso le colline fino alle coste del Mare Adriatico. Nella zona montagnosa il suolo è per lo più di roccia calcarea, mentre in quella collinare è invece argilloso-calcareo e sabbioso. Il clima è generalmente mite, con dolci brezze che arrivano dal mare.
Il Montepulciano d'Abruzzo viene fatto con almeno l'85% del vitigno omonimo, ha una gradazione minima di 11,5° e deve essere invecchiato per almeno cinque mesi. Quando raggiunge i due anni d'invecchiamento e con una gradazione alcolica minima di 12°, il vino può essere etichettato riserva.
La versione rosé di questo vino viene chiamata Cerasuolo.
Le Colline Teramane sono una sottozona del Montepulciano d'Abruzzo. Le vigne di questo territorio sono distribuite in circa trenta comuni della provincia di Teramo. Questo vino viene prodotto con almeno il 90% di Montepulciano e ha una gradazione alcolica minima di 12,5°. Tre anni d'invecchiamento gli danno il privilegio di essere etichettato come "riserva".
Sempre in provincia di Teramo si trovano le vigne del Controguerra, un rosso fatto con almeno il 60% di Montepulciano cui si aggiunge Merlot e/o Cabernet (min.15%) e altri vitigni rossi. Quando il vino ha una gradazione alcolica minima di 12,5° ed almeno un anno d'invecchiamento (di cui sei mesi in bottiglia), può essere etichettato riserva.
Il Controguerra Novello, leggero e fruttato, viene fatto allo stesso modo, ma il 30% dei grappoli vengono sottoposti a macerazione carbonica.
Il Controguerra Passito Rosso, viene fatto con grappoli appassiti e si offre come vino da dessert; la sua gradazione è di circa 14°.

Molise
La zona doc del Montepulciano del Molise comprende circa settanta comuni in provincia di Campobasso e di Isernia. Questo vino viene elaborato con almeno l'85% del vitigno omonimo e ha una gradazione minima di 11°.
Quando la sua gradazione minima è invece di 12,5° e due anni d'invecchiamento (di cui sei mesi in bottiglia), il vino può essere etichettato riserva. Il Rosso del Molise e il Biferno Rosso e Rosato sono ugualmente a base di Montepulciano. Il Biferno Rosso può essere etichettato "riserva", quando la sua gradazione minima raggiunge i 13° e il vino ha almeno tre anni di invecchiamento.

Marche
Il rosso più importante delle Marche è il Rosso Conero, un vino a base di Montepulciano, le cui vigne si trovano sui pendii del Monte Conero che costeggiano il mare.
Il maggiore produttore della zona è rappresentato dalla Cooperativa Terre Cortesi che possiede circa il 53% delle vigne.
I vini Rosso Conero hanno una gradazione alcolica minima di 11,5°.
Quando tale gradazione raggiunge i 12,5° e due anni d'invecchiamento, il vino può essere etichettato "riserva".

La doc Rosso Piceno è la più estesa delle Marche e si estende a sud fino a lambire l'Abruzzo, includendo le province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno.
I vitigni primari sono il Sangiovese (30-50%) e il Montepulciano (35-70%).
La parola "superiore" sull'etichetta indica che le uve per questo vino sono state coltivate in una piccola area nella parte sud di questa zona.

Puglia
La zona di San Severo si trova in provincia di Foggia. I rossi secchi e rosé vengono fatti con una miscela di Montepulciano e Sangiovese. Le due tipologie hanno una gradazione minima di 11,5°.
Il Montepulciano è anche una delle componenti del Cacc'e mmitte di Lucera.

Lazio
Nel Lazio il Montepulciano gioca un ruolo in vari rossi secchi e di gradevole frutto, inclusi i briosi novelli.
Insieme al Sangiovese, il Montepulciano arriva fino al 60% nella composizione di vari rossi della doc Cerveteri, le cui vigne si trovano in provincia di Roma e di Viterbo.
Il Montepulciano è inoltre presente dal 15 al 40 % in vari rossi prodotti nella doc dei Colli Sabini, che sta a cavallo tra le province di Roma e di Rieti.
La doc dei Colli Etruschi Viterbesi copre l'intera provincia di Viterbo nel nord-est del Lazio.
In questa zona, che condivide i confini con la Toscana e l'Umbria, il Montepulciano è noto come Violone.
Questa varietà è presente almeno per l'85% nel Montepulciano dei Colli Etruschi Viterbesi, vino secco deliziosamente fruttato, ed è altresì presente, dal 20 al 45%, nel Rosso della zona (secco e semidolce), nel novello e nel rosé.
La varietà gioca un ruolo minore nei rossi e rosé prodotti nella doc dei Castelli Romani, che si trova in provincia di Roma.
La doc Tarquinia, estesa nel territorio della antica cittadina etrusca situata sulla costa ovest del Lazio, produce un rosso a base di Montepulciano e di Sangiovese.
Il Cori Rosso leggero e di pronta beva è un'altra doc a base di Montepulciano, prodotto nella zona dei comuni di Cori e Cisterna in provincia di Latina.

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

In genere tutti i vini prodotti a base di Montepulciano hanno colore rubino molto profondo.
Nel naso presentano note di ciliegia, noce moscata/cannella e di mandorle leggermente tostate.
Sul palato il vino ha tannini soffici ed è pieno ed appagante. Il degustatore scopre sfumature di prugne, more, lamponi, marasche e fragole selvatiche.

SINONIMI

Violone Sangiovese Cardisco, Cordisco, Uva Abruzzese, Primaticcio, Morellone.

DOC E DOCG DA MONTEPULCIANO
ABRUZZI
Cerasuolo DOC, Controguerra Rosso DOC, Montepulciano d'Abruzzo DOC, Montepulciano d'Abruzzo sottozona Colline Teramane DOCG
LAZIO
Castelli Romani Rosso DOC, Cerveteri DOC, Cori Rosso (Montepulciano, Nero Buono di Cori e Cesanese) DOC, Tarquinia Rosso DOC, Velletri Rosso DOC, Violone dei Colli Etruschi Viterbesi DOC
MARCHE
Esino Rosso DOC, I Terreni di Sanseverino DOC, Offida DOC, Rosso Conero DOC, Rosso Piceno DOC
MOLISE
Biferno Rosso DOC, Pentro di Isernia (o Pentro) Rosso DOC, Rosso del Molise DOC
PUGLIA
Cacc'e mmitte di Lucera DOC, Castel del Monte Rosso DOC, San Severo Rosso DOC
UMBRIA
Orvietano DOC