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Vinoè - Vitigni autoctoni

Malvasia bianca
MALVASIA BIANCA

Con il nome Malvasia vengono indicati molti vini, la maggior parte bianchi, sparsi un po' ovunque nel territorio italiano. Sebbene questi vini vengano originati da diversi cloni e biotipi, tutti tendono a condividere alcune caratteristiche: infatti presentano, con diversi gradi di intensità, una fragranza piccante di muschio e di albicocca e alti residuati zuccherini. Queste caratteristiche rendono il Malvasia particolarmente adatto alla produzione di spumanti e di passiti.
Il termine Malvasia deriva da una variazione contratta di Monembasia, una roccaforte bizantina, abbarbicata sulle rocce di un promontorio posto a sud del Peloponneso.
La roccaforte era collegata con la terraferma da un'unica strada che portava all'entrata principale della città e il suo nome, Monembasia, alla lettera significa "un unico punto di ingresso".
I Veneziani vi approdarono nel 1248 e stabilirono un accordo commerciale con la gente del posto, che permise loro di vendere i vini dolci che si producevano nella zona in tutta Europa con il nome di Monemvasia.
Gli stessi Veneziani portarono poi il vitigno Monemvasia prima a Creta e più tardi in Italia, e incoraggiarono la sua coltivazione in tutto il bacino Mediterraneo.
Il vino fatto con questa varietà era un prodotto estremamente popolare, tanto che Venezia pullulava di osterie, chiamate Malvase, consacrate al consumo di questo vino.

Il biotipo Malvasia Bianca si trova soprattutto nell'Italia del Sud, dove normalmente viene unito ad altre varietà.
In Puglia concorre principalmente nella composizione della doc Leverano, dove è la maggiore componente di quattro tipi distinti di vino. Infatti è presente all'85% nel Leverano doc Malvasia, nel Bianco, nel Passito e nel Vendemmia tardiva.
In Calabria, la Malvasia Bianca è presente fino al 50% nel Bivongi Bianco, la doc che nasce in provincia di Reggio Calabria.
Le stesse uve sono anche presenti in una vasta proporzione nel San Vito di Luzzi Bianco.
In Toscana concorre, con un minimo dell'85%, nella produzione del Moscadello di Montalcino.

MALVASIA BIANCA LUNGA DETTA DEL CHIANTI
Questa sottovarietà esiste in Toscana da secoli e ha fatto parte della ricetta originale del Chianti, completata da Benito Ricasoli nel 1870: infatti veniva coltivata in vigneti misti con il Trebbiano, il Sangiovese e il Canaiolo.
Il vitigno è anche largamente diffuso in Veneto, Puglia e Lazio e viene spesso associato al suo partner, il Trebbiano Toscano, per fare vini bianchi secchi e dolci, il più famoso dei quali è l'Orvieto.

MALVASIA BIANCO DI CANDIA B.
Questa sottovarietà viene coltivata soprattutto in Lazio e, a livelli minori, in Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Liguria.
Nel Lazio le uve sono la componente principale (insieme al Trebbiano Toscano) di vini doc come: il Castelli Romani Bianco, il Cerveteri Bianco, il Circeo Bianco, il Colli Albani, il Colli della Sabina e il Cori Bianco.
Inoltre è anche una componente del vino più diffuso del Lazio: il Frascati.
Di quest'ultimo vino, oltre che la versione secca, esiste anche una versione semidolce (amabile) e dolce (canellino).
Quando il Frascati raggiunge la gradazione minima di 11,5°, può essere etichettato superiore. Se il vino viene imbottigliato prima del 31 dicembre dell'anno di vendemmia, viene chiamato novello. E non dimentichiamo il Frascati spumante!

MALVASIA DI CANDIA AROMATICA
A complicare ancora di più le cose, c'è anche la Malvasia di Candia Aromatica.
Si dice che l'Aromatica abbia un profumo meno persistente. Questa Malvasia viene coltivata principalmente in Emilia e, in particolare, nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, dove è la componente primaria di un certo numero di vini secchi e semidolci, nelle versioni fermo, leggermente frizzante, frizzante e passito.
Le uve sono anche la più importante componente della Malvasia dell'Oltrepo Pavese in Lombardia.
Anche quest'ultimo vino può essere secco, dolce, fermo, semi-spumante o spumante.

MALVASIA DEL LAZIO
Questa sottovarietà, come promette il nome stesso, è largamente diffusa in Lazio, dove viene soprattutto coltivata nelle zone di produzione delle doc Marino e Castelli Romani.
Il vitigno si sta rivelando interessante presso i produttori di Frascati, che stanno incrementando il ruolo di queste uve nella produzione di questo vino.

MALVASIA ISTRIANA
La prima referenza documentata su questa varietà risale al 1300.
Questa sottovarietà viene principalmente coltivata in Friuli Venezia Giulia, mentre la versione secca della Malvasia viene prodotta in tutte le zone tutelate dalla doc della regione.
In tutti questi vini, si distingue un chiaro sentore di mandarino.

MALVASIA DI SARDEGNA
Si pensa che la Malvasia sia arrivata in Sardegna durante l'epoca della dominazione bizantina dell'isola.
Queste uve sono la componente determinante delle doc Malvasia di Bosa e Malvasia di Cagliari, nella misura minima del 95%.
Entrambi questi vini possono presentarsi nella versione dolce naturale, secca, liquorosa naturale e liquorosa dry.

MALVASIA DELLE LIPARI
Questa sottovarietà di Malvasia è stata portata alle Lipari o Isole Eolie (l'arcipelago vulcanico della costa nord-orientale della Sicilia) dai Greci.
La varietà era in declino, quando nel 1963 Carlo Hauner, designer e pittore, arrivò sull'isola di Salina come turista.
Fu così colpito dalla bellezza del posto che vi si trasferì. Ed è stato in gran parte Hauner, scomparso negli anni '90, a dare nuova vita alle vigne e fama a questo vino.
Dalle uve fresche si ricava un piacevole vino bianco secco, ma è la Malvasia di Lipari Passito, fatta con uve appassite ad avere maggiore fama.
Questo passito, che ha una gradazione alcolica minima di 18°, ha un deciso e allettante sapore che oscilla tra le nocciole e i fiori di campo. Viene anche prodotto un tipo liquoroso, che ha una gradazione alcolica minima di 20°.

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

Malvasia secco: i vini che provengono da uve Malvasia hanno in genere riflessi che vanno dal giallo paglierino all'oro chiaro. Al naso sono freschi e fruttati con sentori leggeri di mandorla e nocciola; ci sono accenni marcati di fiori e allusioni più sfuggenti di albicocca sul palato. Mediamente, il loro livello alcolico risulta ben strutturato. Non tutti i prodotti tuttavia riescono a raggiungere risultati di armonia e di equilibrio. Infatti quando prevale il livello alcolico, si blocca l'espansione fascinosa delle note fruttate.
Malvasia dolce
Hanno in genere colore oro chiaro, buona struttura; sentori di nocciola e mandorla si mescolano alle suggestioni floreali sul naso fino al palato. Hanno un ricco tessuto e una ricercata e limpida finezza.

SINONIMI

MALVASIA BIANCA LUNGA DETTA DEL CHIANTI: Malvasia Toscana, Malvasia bianca, Lunga B., Malvasia di Bari, Malvasia Pugliese Bianco, Malvasia Trevigiana, Malvasia Cannilunga di Novoli.
MALVASIA BIANCO DI CANDIA B.:Malvasia rossa dei Castelli Romani, Malvasia Candida.
MALVASIA DI CANDIA AROMATICA: Malvasia di Candia, Malvagia, Malvasia Bianca Aromatica, Malvasia di Alessandria.
MALVASIA DEL LAZIO: Malvasia nostrale Malvasia Gentile, Malvasia Puntinata, Malvasia col puntino.
MALVASIA ISTRIANA: Malvasia del Carso, Malvasia Friulano, Malvasia Weiss, Malvasia d'Istria.
MALVASIA DI SARDEGNA: Avaréga, Malvagia, Marmaxia, Malmazia, Manusia, Uva Malvatica, Uva Greca.

DOC E DOCG DA MALVASIA BIANCA
ABRUZZI
Controguerra DOC
BASILICATA
Matera DOC
CALABRIA
Bivongi DOC, Lamezia DOC, San Vito di Luzzi DOC, Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto DOC
CAMPANIA
Guardia Sanframondi (o Guardiolo) Bianco DOC
EMILIA ROMAGNA
Colli di Parma Malvasia DOC, Colli di Scandiano e di Canossa Malvasia DOC, Colli Piacentini Malvasia DOC, Colli Piacentini Monterosso Val d'Arda DOC, Colli Piacentini Valnure DOC, Colli Piacentini Vin Santo DOC
FRIULI VENEZIA GIULIA
Carso Malvasia DOC, Colli Orientali del Friuli Malvasia DOC, Collio Goriziano (o Collio) Malvasia Istriana DOC, Friuli Annia Malvasia DOC, Friuli Aquileia DOC, Friuli Latisana Malvasia DOC, Isonzo Malvasia Istriana DOC
LAZIO
Bianco Capena DOC, Castelli Romani Bianco DOC, Colli Albani DOC, Colli della Sabina DOC, Colli Lanuvini DOC, Cori Bianco DOC, Frascati DOC, Genazzano bianco DOC, Marino Malvasia del Lazio DOC, Montecompatri Colonna DOC, Velletri DOC, Zagarolo DOC
LOMBARDIA
Oltrepo Pavese Malvasia DOC
PUGLIA
Gravina DOC, Leverano Bianco DOC, San Vito di Luzzi Bianco DOC
SARDEGNA
Malvasia di Bosa DOC, Malvasia di Cagliari DOC
SICILIA
Malvasia delle Lipari DOC
TOSCANA
Colli dell'Etruria Centrale DOC, Colline Lucchesi DOC, Cortona Vin Santo DOC, Monteregio di Massa Marittima DOC, Orcia Vin Santo DOC, Pietraviva DOC, Pomino DOC, San Gimignano DOC, Sant'Antimo DOC, Val d'Arbia DOC, Valdichiana DOC, Vin Santo del Chianti DOC, Vin Santo del Chianti Classico DOC, Vin Santo di Carmignano DOC, Vin Santo di Montepulciano DOC
UMBRIA
Colli Amerini Malvasia DOC
VENETO
Merlara DOC