Home L'iniziativa VINO E' Pubblicazioni Eventi Press Room Contatti  
Vinoè - Vitigni autoctoni

Garganega
GARGANEGA

Si pensa che il Garganega abbia origini greche. Anche se si trova con sacche isolate in quasi tutte le regioni d'Italia, produce i suoi migliori risultati nelle province venete di Vicenza, Padova e Verona. Se viene coltivata nei siti giusti e viene raccolta avendo cura che l'uva arrivi a piena maturazione, questa varietà è in grado di produrre dei bianchi con delicati aromi di pera, ananas e albicocca, che diventano più corposi e più gustosi quando il vino matura.

Soave
La superproduzione avvenuta in passato, ha fatto del Soave un sinonimo di vini bianchi abusati e un po' anonimi.
Solo tre produttori si sono staccati dall'omologazione negativa, producendo vini eleganti e ben strutturati.
In anni recenti, si è unito a loro un piccolo gruppo di vinificatori appassionati e attenti alla qualità. L'esempio si sta diffondendo e i produttori orientati in questo senso si stanno facendo sempre più numerosi.
L'area di produzione del Soave doc si distende a circa 30 chilometri a est di Verona.
Al suo centro si trova la zona del Classico, le cui vigne sono situate su alcune colline intorno alla caratteristica città medioevale di Soave e al vicino borgo di Monteforte d'Alpone.
Le vigne, ai piedi della collina e nelle pianure che circondano la zona collinare del Classico, vengono localmente chiamate Soave doc per distinguerle dal Soave Classico.
La tradizionale composizione del Soave contiene un minimo del 70% di Garganega, con l'aggiunta opzionale di Chardonnay e/o Trebbiano di Soave.
Alcuni produttori scelgono di fare questo vino usando solo il Garganega.
Si sentono anche liberi di usare la barrique o di appoggiarsi all'acciaio inossidabile.
Tutte queste opzioni significano che i risultati possono variare in modo considerevole da produttore a produttore.
Il Soave, vinificato normalmente, deve essere bevuto entro un anno o due dalla vendemmia.
Il Soave che ha passato qualche tempo in carati in genere dura di più.
Anche nella produzione di Soave, quando vengono selezionati vigneti particolari a opera di produttori attenti alla qualità, la varietà Garganega è in grado di dimostrare il suo potenziale di longevità.
Il primo Soave di selezione è stato il Calvarino vinificato nel 1971.
Il Calvarino, vino morbido con profumo di fiori viene fatto con circa il 70% di Garganega e il 30% di Trebbiano di Soave.
Nel 1978 viene lanciato un Soave legato ad una singola vigna vinificato al 100% Garganega. Adesso, la maggior parte dei produttori attenti alla qualità fanno almeno un vino legato a una singola vigna.
I prodotti ben fatti possono essere bevuti da tre a otto anni dopo il raccolto.
Certi vini di produttori e vendemmie eccezionali possono facilmente durare ed evolversi per dieci anni o più.
Alcuni produttori vinificano anche un Soave spumante.
Se fatto con cura, è un vino amabile, da bere con un leggero spuntino d'estate o mentre si contempla il sole al tramonto in una calda sera. Non è però facile trovarlo fuori zona.

Recioto di Soave
Nel 1998 il Recioto di Soave ha ottenuto la prima docg del Veneto. I grappoli per il Recioto di Soave vengono normalmente staccati un po' prima del resto del raccolto e lasciati ad appassire su graticci per vari mesi prima di essere pressati. Il mosto che ne risulta è molto denso e ricco e produce vini con una gradazione di circa 14°. Se ben fatto, un Recioto di Soave è a dir poco magico: raggiunge un eccellente equilibrio tra acidità e dolcezza, con una stuzzicante fragranza di tè verde e di pesche e albicocche, che si confondono nel naso. Tuttavia, pochi Recioto tengono fede a questo ideale. Alcuni produttori fanno anche un Recioto di Soave Spumante. Ha un gusto abbastanza particolare al quale bisogna abituarsi.

Gambellara
Il confine provinciale divide la zona del Soave dalla piccola (circa 900 ettari in tutto) zona del Gambellara (doc fin dal 1970). Il mix di vitigni e i vini che ne derivano sono, per lo più, gli stessi per entrambe le zone. Il Gambellara doc secco è composto da un minimo di 80% di Garganega.
Il Gambellara Recioto doc viene fatto con grappoli appassiti, proprio come il Soave.
L'unica differenza è che qui solitamente i grappoli vengono appesi su pannelli verticali ancorati al soffitto invece che essere stesi sui graticci.
I produttori locali vanno particolarmente orgogliosi del loro Recioto Spumante.
Il Vin Santo di Gambellara non viene fatto allo stesso modo di quello toscano.
In questo caso la dicitura rimanda semplicemente a un vino che viene fatto con Garganega appassito, per poi essere invecchiato per un minimo di due anni prima di venir immesso sul mercato.

Colli Berici e Colli Euganei
La zona dei Colli Berici, a est di Gambellara e a sud di Vicenza, produce un Garganega doc, a cui si possono aggiungere piccole quantità di Trebbiano di Soave. La zona dei Colli Euganei, a sud di Padova, usa il Garganega come componente del suo Bianco doc.
Entrambe queste zone stanno emergendo come aree importanti per la produzione di vini di qualità, con un'attenzione particolare a quelli a base di Cabernet e di Merlot.

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

I vini secchi a base di Garganega ben elaborati si presentano con fresca fragranza di agrumi, con note di fiori di sambuco e acacia, con un sottofondo cremoso. Sul palato evidenzia aromi eleganti di albicocca.
I vini dolci a base Garganega di buona qualità si presentano con un equilibrio squisito tra acidità e dolcezza, con note di albicocca.
A volte capita di scoprire un leggero sentore di tè verde nel naso.

SINONIMI

Garganega di Gambellara, Garganega Comune, Ora o D'oro.

DOC E DOCG DA GARGANEGA
VENETO
Bianco di Custoza DOC, Colli Berici DOC, Colli Euganei Bianco DOC, Gambellara DOC, Garda Gambellara DOC, Recioto di Soave DOCG, Soave DOC, Soave Superiore DOCG