CORVINA
Questa varietà sembra esprimersi al meglio sulle colline venete dove dà origine alle due doc più affermate: il Bardolino e il Valpolicella.
Ogni anno, in queste zone, sono sempre più numerosi i produttori che vinificano il Corvina in purezza.
In generale il Corvina è la componente primaria in assemblaggio con altri vitigni dei più famosi vini della zona. Qui i suoi partner principali sono il Rondinella e il Molinara, con l'opzione di aggiungere piccole percentuali di altre uve scelte tra una vasta schiera di varietà (tra cui Barbera, Sangiovese e Cabernet). Come uva componente di questo gruppo il Corvina regala affascinanti e gustosi rosé, rossi dal corpo medio, deliziosi vini da dessert e soprattutto il ricco e possente
Amarone. Il Corvina inoltre è anche la principale componente di un rosso leggero e di pronta beva, le cui vigne si trovano sulle sponde del Lago di Garda.
Vediamo insieme tutti questi protagonisti.
Il Bardolino
La zona del Bardolino si trova sulle colline a est del Lago di Garda e prende il nome dalla cittadina lacustre di Bardolino. Il vino è normalmente fresco, piacevole e secco. Alcuni produttori si dedicano all'elaborazione di vini più corposi, facendo appassire parte dei grappoli prima della spremitura, ottenendo in tal modo un vino più robusto. Il Bardolino può avere la menzione Superiore, se ha una gradazione alcolica minima di 11,5 gradi e se è invecchiato per un anno.
Questo vino, che vanta la prerogativa di essere il primo rosso docg del Veneto, si presenta con un bel fruttato, ed esprime sapida freschezza, caratteristiche che dovrebbero essere il marchio di garanzia dei vini di questa zona.
C'è poi il Bardolino Chiaretto (rosé) che si presta ad un brioso abbinamento con cibi estivi.
Il Valpolicella
Il distretto del Valpolicella comincia a est della zona del Bardolino, con le sue vigne a ventaglio intorno alla città di Romeo e Giulietta, Verona.
Da nord a sud, la zona si estende dai Monti Lessini alla pianura veronese e il territorio si sovrappone in certi punti, verso est, a quella del Soave. Prima del rilievo raggiunto dall'Amarone, il Valpolicella era il vanto dell'intera area; il vino si presentava come un rosso semplice e gradevole, che non aspirava a niente di più se non accompagnare un buon piatto di tradizione regionale. Adesso, con la richiesta sempre più forte di vino Amarone, alcuni produttori stanno cercando il modo di aggiungere corpo al Valpolicella, spinti dall'obbiettivo di aggiudicarsi una fetta di quel mercato. C'è chi ha scelto di fermentare una seconda volta il Valpolicella sulle fecce dell'Amarone, mentre altri aggiungono grappoli appassiti alle uve durante la fermentazione.
A questo punto, l'unico modo per conoscere che modello sia stato seguito in ogni bottiglia di Valpolicella che ci viene proposta, è assaggiarla e prendere nota del nome del produttore.
L'Amarone
L'Amarone viene fatto con le stesse varietà di vitigni del Valpolicella. Le differenze tra i due vini cominciano con il raccolto.
I grappoli perfettamente maturi destinati all'Amarone vengono staccati a mano qualche giorno prima di quelli per il Valpolicella quindi vengono stesi in un unico strato su graticci e vengono lasciati ad appassire per circa 100 giorni in soffitte ben ventilate.
Questo procedimento concentra il contenuto di frutta e zucchero. Il mosto che ne risulta è molto ricco e denso e possono passare dei mesi per portare a termine la fermentazione.
Il maestoso ed opulento Amarone è uno dei pochi rossi secchi ad essere prodotto da grappoli appassiti.
A causa della popolarità dell'Amarone (prima del 1991 il vino veniva prodotto in quantità molto limitate e i suoi veri fans erano ristretti a pochi curiosi, appassionati di cose poco note), sono emersi alcuni nuovi produttori che stanno elaborando dei vini che arrivano a fatica agli standard previsti dalla doc, essendo oculati soprattutto nello sfruttare il considerevole trend di vendita dell'Amarone stesso.
Il vero Amarone, sia nello stile tradizionale e cioè scuro, con sfumature d'incenso e vellutato, sia in quello moderno, più fresco ma non meno potente, dovrà sempre fornire una nota esotica e inebriante nel naso, con echi di deliziosa frutta matura e quasi dolce sul palato.
Tocca di nuovo agli amanti del vino prendere nota del nome dei produttori e scegliere, tra questi, chi si esprime in modo più confacente al gusto desiderato.
I moderni Amarone sono pronti per la beva quando vengono immessi nel mercato, ma il vino continuerà ad evolversi in bottiglia: l'aroma del rovere farà persistere note più intense di noce moscata, mentre i profumi fruttati si espanderanno dalla ciliegia alla nocciola, dal cuoio alle more.
A causa della sua consistente acidità l'Amarone mantiene con il passare del tempo una grazia e vitalità sul palato.
RECIOTO
Il Recioto della Valpolicella viene ugualmente prodotto con le stesse varietali del Valpolicella e con caratteristiche similari all'Amarone per ciò che riguarda il raccolto.
Tuttavia il Recioto si differenzia dalla produzione dell'Amarone perché solitamente i grappoli vengono appassiti molto più a lungo e la fermentazione viene interrotta prima che il vino si predisponga alla vinificazione a secco.
A livello locale il Recioto è il vino che viene servito nei festeggiamenti e che viene offerto agli amici di passaggio. La maggior parte dei Recioto devono essere bevuti entro cinque anni dalla vendemmia.
Detto questo, può capitare di assaggiare un Recioto di quarant'anni che durante la degustazione continua a mantenere il suo distinto effluvio fruttato di ciliegia secca per tutto il tempo in cui la bottiglia rimane aperta.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
Corvina
Un vino Corvina ottenuto al 100% con le uve del vitigno è di un compatto rubino intenso. Ha corpo pieno, aroma ricco e fresco, profumi delicati. C'è chi parla di tracce di ciliegie amare sul palato. I Corvina vengono spesso invecchiati in botti di rovere, il che aggiunge naturalmente una nota speziata.
Bardolino
Si presenta rosso rubino poco intenso, con bouquet fine ed evoluto piuttosto vinoso.
Il suo sapore è leggermente asciutto, con nota finale amarognola.
Amarone
Il vino è rotondo, levigato, speziato, con grande corpo e tasso alcolico sostenuto. Fresco, con note vellutate di ciliegie nere sul finale, dove è continuo e persistente, sviluppando ancora aromi fruttati.
Valpolicella
Il colore è rosso rubino più o meno carico con spiccati sentori di mandorla amara nel suo profumo. Il sapore è sapido, asciutto e al contempo fresco
Recioto della Valpolicella
In tutti i Recioto fatti bene ci deve essere un sottile equilibrio tra acidità e frutta piena e ricca. Pur essendo dolce, il vino non dovrà mai essere grasso o nauseante.
Le fragranze e gli aromi che si possono trovare sono le ciliege secche, le ciliegie sotto alcol, le more, la menta selvatica, la noce moscata e l'incenso.
SINONIMI
Corba, Corbina, Corgnola, Corvina Comune, Doppia, Nera, Reale e Rizza.