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Vinoè - Vitigni autoctoni

Coda di Volpe
CODA DI VOLPE

Si tratta di un'antica varietà della Campania il cui nome deriva dal fatto che la piega apicale del grappolo, piuttosto ricurva, a qualcuno fa venire in mente la coda di una volpe. In Campania si producono due tipologie di Coda di Volpe.

La prima si trova nella zona del Sannio in provincia di Benevento.
Qui il Coda di Volpe è il vitigno più importante per un vino fermo, secco, che viene anche prodotto nella versione spumante dolce e come vino da dessert da grappoli leggermente appassiti. In questo caso il Coda di Volpe ha una gradazione minima di 14,5 gradi.
La seconda tipologia, che si trova nel Taburno, sempre in provincia di Benevento, è situata sulle fresche colline poste a ridosso del Sannio.
Il suolo è argilloso su strati di pietra calcarea vulcanica.
Il Coda di Volpe del Taburno è un vino secco e fermo, fatto con almeno l'85% del vitigno omonimo. In questa zona, viene anche prodotto uno spumante gustoso e di buona beva, fatto con Coda di Volpe e/o Falanghina.
Il Coda di Volpe è anche coltivato sui pendii del Vesuvio, il vulcano attivo che sovrasta la baia di Napoli; qui il vitigno viene chiamato "caprettone" o "crapettone" e dà il suo contributo alla doc Vesuvio bianco.
Questa varietà è anche presente nella composizione delle doc: Campi Flegrei Bianco, Greco di Tufo e Solopaca Bianco.

NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO

I vini che nascono dal Coda di Volpe sono di colore oro paglierino chiaro. Hanno una forte acidità, un corpo medio e un riflesso piccante e salino sul palato.

DOC E DOCG DA CODA DI VOLPE
CAMPANIA
Campi Flegrei DOC, Greco di Tufo DOCG, Irpinia DOC, Sannio Coda di Volpe DOC, Solopaca DOC, Taburno DOC, Vesuvio DOC