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Vinoè - Vitigni autoctoni
CATARRATTO
Questo antico vitigno è una delle varietà più coltivate in Sicilia dove è conosciuto da tempo memorabile e serve per aggiungere corpo e alcol a molti bianchi locali.
Il nome significa abbondanza e la sua produzione nell'isola è tale da collocare quest'uva a bacca bianca tra le prime sei al mondo. Prima dell'introduzione del vitigno Grillo, il Catarratto veniva usato da solo o con l'Inzolia nella preparazione del Marsala.
Ci sono due importanti sottovarietà.
Il Catarratto comune, che viene abbondantemente coltivato nell'area di Trapani, ha un alto contenuto zuccherino ed è perciò più adatto per la produzione del Marsala.
Il Catarratto lucido, che ha un più basso livello zuccherino, è più diffuso nella zona di Alcamo.
NOTE SUL COLORE E SUL GUSTO
Il colore è paglierino. Nel naso il vino è fresco, con tracce di caprifoglio e limone. Ha buon corpo e buona struttura. Sul palato rimane una punta di piccantino che ricorda le erbe selvatiche. Si può ugualmente individuare una nota erbosa, che qualche degustatore trova simile al Sauvignon Bianco.
SINONIMI
Catarratto Bianco Nostrale, Catarratto Bianco Latino
| DOC E DOCG DA CATARRATTO |
SICILIA
Alcamo DOC, Alcamo Catarratto DOC, Contea di Sclafani DOC, Contea di Sclafani Catarratto DOC, Contessa Entellina DOC, Erice DOC, Etna DOC, Mamertino di Milazzo DOC, Marsala DOC, Menfi DOC, Monreale DOC, Salaparuta DOC, Santa Margherita di Belice Catarratto DOC, Sciacca DOC |
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